“70 milioni per il piano carceri e 1300 assunzioni”

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La terza visita a sorpresa del ministro Alfonso Bonafede nei luoghi della Giustizia ha riguardato il carcere fiorentino. Il primo sopralluogo senza preavviso era avvenuto il 17 ottobre scorso all’istituto di Secondigliano e, pochi giorni dopo, ce n’è stato un altro al Tribunale di Roma. E la scelta dell’istiuto toscano non è stata una scelta casuale. “Nei giorni scorsi a Sollicciano c’è’ stato un problema di riscaldamento molto grave – ha dichiarato il Guardasigilli -, abbiamo preso in mano la situazione già sabato, in contatto con il direttore, l’amministrazione e l’impresa preposta, e il riscaldamento è stato ripristinato già da domenica. I detenuti lamentano che ci sono ancora dei problemi di acqua delle docce in alcune parti ma stiamo intervenendo e abbiamo il monitoraggio completo della situazione”.

 

Della delegazione ministeriale ha fatto parte anche il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Francesco Basentini. “Stiamo facendo tutto il possibile – ha aggiunto Bonafede – e ho voluto fare questa visita senza preannunciarla a nessuno perché mi fa piacere vedere la realtà quotidiana delle carceri. Ho trovato grande collaborazione e devo dire che è un viaggio che fa sempre male perché si tocca con mano la situazione grave in cui versano le carceri italiane e anche questa in particolare. Sollicciano è una struttura nata male”.

 

“Fin dal ‘decreto sicurezza’ abbiamo investito circa 196 milioni di euro per i prossimi anni dedicati al mondo penitenziario – ha aggiunto il ministro – ed è prevista l’assunzione di circa 1300 agenti di polizia penitenziaria nel 2019. In più abbiamo sbloccato le risorse per il piano carceri che erano bloccate da anni. Si parla di almeno 70 milioni di euro ma potrebbero essere molti di più perché ci sono dei progetti che stiamo decidendo se rivisitare o meno”.