Teatro a Pontremoli: “La figlia del giardino-l’antidoto velenoso”

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Oggi presso l’istituto penale per i minorenni di Pontremoli, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo teatrale “La figlia del giardino – l’antidoto velenoso”, con la regia di Paolo Billi e Elvio Pereira Assunçao, tratto dal racconto “La figlia di Rapaccini” pubblicato nel 1944 dallo scrittore americano Nathaniel Hawthorne.

Hanno partecipato alla conferenza stampa Lucia Baracchini sindaco di Pontremoli, Antonio Pappalardo dirigente del centro giustizia minorile della Toscana e Umbria, Giuseppe Sergio Cinà direttore dell’istituto penale per i minorenni di Pontremoli, Antonella Bonvicini presidente Associazione “Cio nel cuore”, Don Pietro Pratolongo Presidente Circolo ANSPI – Associazione Nazionale San Paolo Italia – Pontremoli.

Il progetto finanziato dalla Regione Toscana è realizzato in collaborazione del Comune di Pontremoli, con il Centro giovanile Mons. Giovanni Sismondo.

Lo spettacolo teatrale, che si svolgerà dal 13 al 17 ottobre presso i locali dell’ex tribunale di Pontremoli, fa parte delle attività rieducative che intendono favorire il reinserimento sociale previste dal recente protocollo d’intesa tra il Dipartimento giustizia minorile e di comunità e l’Associazione teatri e giustizia minorile.

Per tutto il percorso è previsto il coinvolgimento anche di giovani partecipanti esterni alle attività teatrali, oltre che del Direttore e del personale di Polizia Penitenziaria dell’istituto penale per i minorenni che consentiranno lo sviluppo dei rapporti con la comunità locale.

La compagnia “mista”, composta da giovani ristretti e giovani pontremolesi, si sperimenterà in diverse attività culturali. Evidenti le implicazioni educative: scrittura, lettura, attività espressive e formative (formazione del sé, dall’autostima al riconoscimento delle emozioni).

La rappresentazione dello spettacolo teatrale concluderà una triologia dedicata ai rapporti tra figlie, padri e madri, nell’ambito del progetto “Saran rose e fioriranno”, realizzato dalla Cooperativa Sociale teatro del Pratello di Bologna.