Rebibbia: l’apertura della Porta Santa sulla stampa estera
30 Dicembre 2024
“Dentro de una prisiòn, sin tener la posibilidad de salir, hay puertas que abren el corazòn”. In prigione, senza aver la possibilità di uscire, ci sono porte che aprono il cuore. Anche la stampa estera, in questo caso El Mundo per la cronaca di Manuel Tori, ha seguito l’apertura della Porta Santa nel carcere romano di Rebibbia, dove Papa Francesco ha voluto celebrare – dopo la basilica di San Pietro – il Giubileo della speranza.
“Abrir las puertas de par en par”: spalancate le porte, ha detto il Papa, perché significa aprire il cuore. Nella cronaca attenta del Mundo si percepisce nettamente la dolcezza di Francesco nei confronti delle persone detenute, al punto che intrattenendosi con i giornalisti al termine della celebrazione, ha confessato di essersi spesso chiesto: “Perché loro e non io?!”.
Anche The Guardian ha dedicato attenzione all’evento che si è tenuto in quella che Francesco ha voluto definire “a kind of cathedral of pain and hope” (una specie di cattedrale di dolore e speranza). Lorenzo Tondo – che ha seguito l’evento per la testata britannica – ha riportato l’appello accorato del Papa che rivolgendosi ai detenuti li ha invitati a “non perdere la speranza” (don’t lose hope) perché “hope never disappoints” (la speranza non delude mai).
E ancora Elisabetta Povoledo per il New York Times: “Jesus awaits all people, awaits the prisoners who, everything notwithstanding, are still children of God” (Gesù attende tutti gli uomini, attende i detenuti che, nonostante tutto, sono ancora figli di Dio).