Stati Uniti: tredicenne denunciato dall’IA
14 Ottobre 2025
“Come uccidere il mio amico durante la lezione”: questa frase di un tredicenne americano a ChatGPT, ha fatto scattare l’avviso dell’intelligenza artificiale alle autorità, le quali hanno immediatamente provveduto all’arresto. Secondo quanto riportato dall’ufficio dello sceriffo della contea di Volusia, in Florida, lo studente della Southwestern Middle School di Deland, avrebbe digitato sul chatbot la frase incriminata.
Come si legge su “Euronews”, l’allarme sul gesto compiuto dal minore è partito da Gaggle, una piattaforma per la sicurezza scolastica che verifica gli account e i profili degli studenti, segnalando i contenuti potenzialmente pericolosi. Durante l’interrogatorio, il ragazzo ha spiegato alle forze dell’ordine che si trattava solo di uno scherzo di cattivo gusto. “Un altro ‘scherzo’ che ha creato un’emergenza scolastica”, ha scritto l’ufficio dello sceriffo sui social, esortando i genitori “a parlare con i propri figli in modo che non commettano lo stesso errore”.
Gaggle ha, di fatto, denunciato e ipotizzato un possibile omicidio. Il software monitora milioni di studenti e migliaia di distretti scolastici degli Stati Uniti 24/7. Per i critici la piattaforma avrebbe favorito uno “stato di sorveglianza permanente”. L’Associated Press ha svolto un’analisi basata su dati ottenuti tramite una richiesta di accesso agli atti pubblici, evidenziando come il software abbia segnalato numerosi falsi allarmi. Piattaforme come Gaggle sono sempre più utilizzate per garantire la sicurezza nelle scuole americane, così da prevenire episodi di violenza e autolesionismo tra gli studenti. Una sorveglianza preventiva che rischia di limitare la libertà di espressione all’interno degli istituti scolastici.
Agostino Ghiglia (componente Garante per la privacy) ha detto al Ministero della Giustizia che in Italia il caso suddetto non può accadere: “ChatGPT può segnalare alle autorità, ma solo in casi eccezionali e secondo procedure di sicurezza previste per legge e policy interne, molto diverse da un sistema di sorveglianza come Gaggle”. Ghiglia ci ha spiegato che OpenAI ha l’obbligo di segnalare alle autorità contenuti che configurano un rischio grave e immediato per la vita, l’incolumità delle persone e la sicurezza pubblica. La segnalazione avviene “non per idee, ma per pericoli reali”.
Il paradosso, ha scritto il Garante per la protezione dei dati personali su “Agenda Digitale”, è che le multinazionali tecnologiche operano principalmente negli Usa: “Questo crea una situazione paradossale in cui sistemi progettati secondo standard americani diventano de facto strumenti di controllo delle comunicazioni europee, bypassando non solo le normative specifiche ma anche i principi costituzionali e i valori democratici dell’Unione Europea”. Una questione, ha concluso Ghiglia, che potrebbe influenzare discorsi politici, ricerca accademica e libertà di espressione.