“Stiamo lavorando per una giustizia credibile ed efficiente”

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“È importante che i cittadini sappiano che le fondamenta su cui stiamo realizzando un sistema di giustizia moderno, lineare, credibile ed efficiente sono solide. Ed è su queste fondamenta che nel 2019 abbiamo lavorato senza sosta. Per anni gli addetti ai lavori hanno individuato negli investimenti l’unico possibile punto di partenza per il rilancio della giustizia italiana: il Ministero si è mosso proprio in questa direzione”.

Con queste parole il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha iniziato il suo intervento nel corso dell’Inaugurazione dell’anno giudiziario 2020 della Corte di Cassazione.

Il Guardasigilli si è soffermato sugli investimenti realizzati a favore del comparto giustizia: “Lo sforzo assunzionale iniziato nel 2019 non ha precedenti. Ricordo l’aumento di 70 magistrati nella pianta organica della Corte di Cassazione, per quanto concerne gli uffici di merito, la proposta attualmente all’esame del Consiglio Superiore della Magistratura prevede l’ampliamento delle piante organiche nel quadro di una complessiva distribuzione di 600 nuovi magistrati. Per quanto riguarda il personale amministrativo, il Ministero ha avviato un piano assunzionale nel triennio 2019-2021, per un reclutamento di personale non dirigenziale pari a 8.756 unità, procedendo anche allo scorrimento della graduatoria di assistente giudiziario. Se nel Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 erano stati previsti stanziamenti per oltre otto miliardi e mezzo di euro, per il 2020 l’ultima Legge di bilancio ne ha previsti quasi nove”.

In tema di riforme, Bonafede ha ricordato l’approvazione della Legge anticorruzione, del Codice rosso a tutela delle donne, della nuova normativa in materia di crisi di impresa, delle norme in tema di class action e voto di scambio politico-mafioso.Un passaggio del discorso del Guardasigilli ha riguardato la materia penitenziaria: “La Polizia Penitenziaria, la cui funzione è fondamentale non soltanto in termini di sorveglianza e rieducazione ma anche per il monitoraggio e l’indagine rispetto a fenomeni criminali gravissimi come il terrorismo, ha visto incrementare le proprie risorse e la dotazione organica”.

Il ministro della Giustizia ha, inoltre, fatto riferimento al disegno di legge delega sul processo civile, approvato il 5 dicembre 2019 in Consiglio dei Ministri e ora all’esame del Senato, e al progetto di riforma del processo penale, attualmente al vaglio della maggioranza.

Rispetto alle vicende che hanno riguardato il Csm, il Guardasigilli ha spiegato che è in corso un confronto su “un progetto di riforma ordinamentale della magistratura che mira a rafforzarne l’autonomia e l’indipendenza incidendo, da un lato sull’interruzione di ogni possibile commistione con la politica e, dall’altro, sulla necessaria eliminazione delle degenerazioni del correntismo”.

Bonafede ha, infine, ricordato l’impegno del Ministero per l’Avvocatura: “il ruolo degli avvocati, per la funzione fondamentale che svolgono, merita di essere affermato a livello costituzionale; anche per questo, è forte la mia attenzione in materia di equo compenso, non solo come aspetto meramente economico, ma anche come tutela della dignità della professione”.