Su Rainews Nanaa, Simone e Fabio, detenuti-operai di ‘Mi riscatto per…’

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Si chiamano Nanaa, Simone e Fabio. Sono loro che, nel servizio curato da Milena Minutoli, andato in onda su RaiNews24, spiegano il senso di “Mi riscatto per Roma”, l’attività grazie a cui detenuti del carcere di Rebibbia lavorano per la riqualificazione delle aree verdi e delle strade della Capitale.

Le parole di Nanna, Simone e Fabio, ma ancora di più i loro visi e i loro sguardi, illustrano meglio di qualsiasi testo o  protocollo, la sensazione di fare qualcosa di utile alla collettività. “Io so che ho sbagliato in vita mia – dice Nanaa davanti alle telecamere – ma so anche che vedere questo parco dopo che ci abbiamo lavorato, rivederlo sistemato mi fa capire che possiamo essere utili a qualcosa. Siamo utili”. E’ questo il presupposto su cui si basa “Mi riscatto per… “, progetto voluto dal Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e varie amministrazioni locali (oltre a Roma, è già attivo anche in molti centri e in altri partirà presto), con lo scopo da un lato di rendere più vivibili le città migliorandone la qualità di strade, piazze e parchi e, dall’altro, di inserire i detenuti in un percorso di recupero che permetta loro di apprendere le basi per nuovi mestieri e affinare le capacità professionali.

“Ci sentiamo liberi – dice con un fil di voce il giovane Simone – e occupiamo meglio il nostro tempo”. La libertà del ‘dopo pena’ passa inevitabilmente anche per un lavoro. E conoscerne uno ed esercitarlo ora è importante.

Un gruppo di detenuti di Rebibbia è stato istruito, attraverso un corso durato due mesi, da Autostrade per l’Italia per la manutenzione delle strade. Su lungomare di Ostia una squadra lavora per sistemare le caditoie e liberare i tombini dai detriti e dalla sabbia. Tra i detenuti-operai c’è Fabio che a Ostia è nato e cresciuto. Guarda il mare, pensa al passato e riflette sul futuro. “Qui sento profumo di libertà. A mia figlia ho detto che sono al lavoro perché non ho pagato delle multe e ora devo lavorare per onorare il debito”.

Incroci di storie di sbagli passati e di voglia di riscatto attuale. Nel servizio di RaiNews24 si alternano anche le considerazioni di Rosella Santoro, direttrice del carcere di Rebibbia, che si sofferma sul carattere rieducativo della pena da scontare, e di Vincenzo Lo Cascio, il coordinatore dei lavori di pubblica utilità del DAP, che non ha dubbi: “Grazie a Mi riscatto per… noi riusciamo a recuperare tante persone dalla malavita”.