Supporto psicologico per i detenuti minori in Calabria

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L’emergenza determinata dal Covid-19, ha travolto la nostra esistenza, spazzando via quasi del tutto abitudini quotidiane e ritmi già rodati, e anche la salute psicologica è stata messa a dura prova, tanto più quella di persone che vivono realtà già di per sé stressanti.

Valutato tutto ciò e anche alla luce delle numerose richieste ricevute, Emilio Molinari, direttore dell’Ufficio interdistrettuale per l’esecuzione penale esterna della Calabria, ha deciso di attivare dal 4 maggio, in tutte le sedi di competenza, un servizio psicologico in favore dei detenuti ma allargato anche alle loro famiglie. Maria Letizia Polistena e Adele Battigaglia, alle quali il progetto, denominato UIEPE DELLA CALABRIA IN RETE, è stato affidato, potranno organizzare incontri in sede, una o due volta la settimana, per un monte ore che assorbirà tra le 6 e le 12 ore settimanali del tempo complessivo assegnato agli psicologi, e lo faranno utilizzando le piattaforme Teams di Microsoft o Skype business per il collegamento da remoto oppure il contatto telefonico.