Taranto, le detenute portano in scena sei grandi donne

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Sei figure femminili che, con il loro pensiero e la loro azione, hanno cambiato il corso della storia. Le detenute attrici del carcere di Taranto celebrano Giovanna d’Arco, Teresa Mattei, Mary Shelley, Angela Davis, Agnès Varda e Rosa Parks con lo spettacolo Led Ladies. Ieri l’esibizione, che conclude il laboratorio teatrale realizzato dall’associazione Citte Citte all’interno della sezione femminile della casa circondariale.

Con lo spettacolo, per la regia di Sophia Giacoia, la presenza scenica intensa delle detenute-attrici evoca queste figure femminili tramite gesti, luci e parole. Una voce narrante intreccia memorie e riflessioni. Il pubblico era composto sia dalle donne recluse che da 30 spettatori esterni, soci tesserati dell’associazione diretta da Irene D’Alo, che coordina da anni le attività culturali e teatrali nel carcere pugliese.

 

 

La compagnia di detenute-attrici debutta con una scenografia rinnovata: dopo 3 anni di lavoro, nel teatrino interno dell’istituto sono state realizzate otto nuove quinte teatrali. La performance è poi accompagnata, per la prima volta, dalla musica dal vivo composta da Alex Palmieri.

Il lavoro, avviato a settembre, è stato possibile grazie al contributo del Ministero e ai workshop incrociati di realizzazione scenografica e artistica finanziati da Banca Intesa – enti territoriali. Un percorso intenso e continuativo che ha coinvolto le detenute in un processo creativo profondo, collettivo e altamente professionale.

Assistenti alla regia: Silvia Convertini e Carmen Ciriolo

Costumi: Marta Balduinotti