Target Pnrr centrato su durata processi, sprint della Cassazione

Corte Suprema di Cassazione (foto del Ministero della Giustizia)
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Target Pnrr sulla giustizia civile centrato prima del 30 giugno 2026. Alla Commissione europea era stata promessa una durata media dei processi di 677 giorni; ad oggi, il disposition time è di 621 giorni. Merito della Cassazione, come scrivono Ivan Cimmarusti e Giovanni Parente sul Sole 24 Ore di oggi. Il risultato, sottolineano i giornalisti, “consente di compensare i ritardi accumulati nel primo e nel secondo grado di giudizio”, e “permette al Paese di centrare con nove giorni d’anticipo l’obiettivo concordato con l’Unione europea”.

Una buona notizia per i cittadini, che potranno ottenere una decisione in poco più di un anno e mezzo e in meno di due anni; per le imprese, perché avranno tempi più certi per i contenziosi; per gli investitori stranieri, perché, come ha evidenziato molte volte il guardasigilli Carlo Nordio, una giustizia lenta ostacola l’attrazione di capitali in Italia.

La Cassazione ha poi raggiunto 20.270 definizioni nel primo semestre 2026, che ha consentito di ridurre il disposition time. Rilevante è anche il rapporto tra cause definite e nuove iscrizioni, che è pari a 1,30. Tradotto: per cento ricorsi aperti, ne sono stati definiti di più, ossia 130. Il valore più alto, rileva Il Sole, tra i tre gradi della giustizia civile.

A trainare l’accelerazione sulla durata media dei processi è stata la sezione tributaria della Cassazione, diretta da Angelina Maria Perrino, che grazie a un metodo organizzativo efficace ed efficiente ha consentito di abbattere gli arretrati. A fare la differenza, scrivono Cimmarusti e Parente, è stato anche il filtro del superfluo: un gruppo di addetti all’ufficio del processo si è occupato di smaltire in anticipo tutti i ricorsi inammissibili o manifestamente infondati.

PS: Sottolineiamo lo zelo dell’Onorevole Debora Serracchiani. La quale – ancora una volta e prima di constatare che i dati inerenti al Pnrr precedentemente diffusi dall’Istat risalissero al 2025 – si è repentinamente premurata di richiedere la presenza in aula del Ministro per discutere sugli obbiettivi Pnrr non raggiunti. Obbiettivi che, in realtà, erano stati non solo raggiunti ma anche superati nei mesi successivi. Bastava controllare le date…

Pnrr Giustizia, Ok Commissione UE su progressi compiuti