Thyssen, Tribunale Essen: “Sì ad applicazione sentenza in Germania”

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E’ possibile applicare anche in Germania l’ordine di carcerazione dei due manager tedeschi della Thyssenkrupp, condannati in Italia nel 2015 per il rogo allo stabilimento di Torino avvenuto il 6 dicembre del 2007. A stabilirlo il Tribunale regionale di Essen, che si è espresso in tal senso, lo scorso 17 gennaio, sul caso di Harald Espenhahn, e il 4 febbraio su Gerald Priegnitz. I due manager si sono rivolti alla Corte d’Appello di Hamm per impugnare la decisione e non potranno essere arrestati prima della pronuncia.

In ogni caso, Espenhahn e Priegnitz non potranno scontare in Germania una pena superiore ai 5 anni di carcere, ossia il massimo previsto per il reato di omicidio colposo. In Italia, invece, la Cassazione si era espressa con una sentenza di condanna di 9 anni e 8 mesi nei confronti di Espenhahn e di 6 anni e 10 mesi nei confronti di Priegnitz.

A fare chiarezza sugli ultimi sviluppi del caso è stato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, attraverso un post pubblicato su Facebook: “Sta circolando la notizia di un presunto arresto dei due manager della ThyssenKrupp condannati in Italia nel 2015 per il rogo allo stabilimento di Torino. Non è così – spiega il Guardasigilli – però possiamo dire che la sezione esecuzioni penali del Tribunale di Essen ha dichiarato ammissibile l’esecuzione della sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Torino il 29 maggio 2015 nei confronti di Harald Espenhahn e di Gerald Priegnitz. Ne sono stato informato ieri per le vie diplomatiche. Ma non è finita, i due condannati hanno impugnato il verdetto. Continueremo a monitorare giorno per giorno la vicenda e terremo informati tutti voi e soprattutto le famiglie”.