Torino, escono dal carcere per la posa della fibra
8 Ottobre 2022
Escono dal carcere torinese ‘Lorusso e Cutugno’, dopo specifica formazione, i primi sette detenuti che saranno impiegati nella “posa e giunzione delle reti in fibra ottica”. Grazie infatti al Memorandum ‘Lavoro carcerario’ siglato dai Ministri Marta Cartabia e Vittorio Colao il 24 giugno 2022, un gruppo di volontari è stato ammesso al corso propedeutico di sei settimane curato dal gruppo aziendale SIRTI: ad oggi nove hanno completato la formazione e sono abilitati.
“Il lavoro è la componente decisiva, essenziale, per garantire il volto costituzionale della pena, che secondo l’articolo 27 della nostra Costituzione, è sempre orientata alla risocializzazione, rieducazione, reinserimento di tutti i condannati” così la guardasigilli Marta Cartabia durante la firma dell’Intesa, frutto della collaborazione tra il ministero della Giustizia e il Dipartimento per la transizione digitale. Il progetto offre ai detenuti opportunità professionali di formazione specialistica nei settori delle telecomunicazioni, con trattamenti economici pari a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro. Le attività previste si svilupperanno in due ambiti specifici: un progetto di rigenerazione degli apparati terminali di rete, a cui hanno aderito Fastweb, Linkem, Tiscali, Sky, Telecom Italia, Vodafone e Windtre; un progetto di realizzazione di reti di accesso telecomunicazioni con Open Fiber, Sielte e Sirti.
Quello di Torino è solo il primo degli istituti penitenziari – coinvolti nel progetto – che ha aperto le porte a lavoratori a tutti gli effetti, il cui impegno sarà cadenzato sui bisogni produttivi dell’azienda. Altri istituti sono stati individuati per ospitare laboratori che si occuperanno del ricondizionamento dei modem di rete dismessi dalle abitazioni: Bologna, Cagliari, Catania, Frosinone, Lecce e Roma.