Trieste, giustizia minorile: leggere aumenta inclusione sociale e legalità

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Alcuni ragazzi, seguiti dall’Ufficio di servizio sociale per i minorenni di Trieste, hanno riempito di solidarietà l’estate partecipando al progetto “LeggiAMO 0-18”, realizzato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per promuovere inclusione sociale e legalità e per la diffusione della lettura. Partner della Regione, CCM – Consorzio Culturale del Monfalconese (coordinatore del progetto); CSB – Centro per la Salute del Bambino Onlus, Damatrà Onlus; AIB Associazione Italiana Biblioteche – Sezione FVG, Fondazione Radio Magica Onlus; Associazione Culturale Pediatri e l’ Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia.

I ragazzi in carico al Servizio sociale per i minorenni triestino si sono presi cura dei bambini più piccoli, ascoltandoli, condividendo storie e la lettura di libri, giocando e aiutandoli a sviluppare percorsi di cambiamento di prospettiva. Tutto ciò all’interno di una rassegna pubblica di letture che si è tenuta nel centro estivo di Udine e durante un incontro pubblico organizzato nella Biblioteca di Spilimbergo. I ragazzi sono stati accoglienti e comunicativi: un piccolo lettore ha perfino chiamato uno di loro “maestro!”: la potenza delle loro storie, la loro sensibilità “scoperta”, che anche la fisicità lasciava trasparire, ha da subito affascinato i più piccoli.

L’attività si è svolta nell’ambito del progetto speciale “Nessuno Escluso” di LeggiAMO 0-18, dedicato a valorizzare il ruolo della lettura nei processi di inclusione all’interno delle comunità e di BILL FVG, parte del progetto nazionale “Bill. La biblioteca della legalità” che ha come scopo la sensibilizzazione e l’educazione alla legalità attraverso la lettura.

I ragazzi hanno potuto comprendere come funziona una biblioteca e apprezzato alcune tra le più belle opere della letteratura per l’infanzia: albi illustrati, silent books, graphic novels, con la finalità di prepararli a guidare i bambini più piccoli nella lettura delle storie. Sono entrati in relazione con persone provenienti da mondi diverso rispetto al loro vissuto; si sono messi in ascolto, prendendosi cura dell’altro e inserendosi in contesti aperti al pubblico.

Elisabetta Kolar, direttore dell’USSM di Trieste, ha dichiarato: La richiesta dei ragazzi di proseguire l’esperienza come lettori volontari pare la migliore valutazione di questo percorso: un percorso che ha ‘messo alla prova’ questi giovani, rendendoli protagonisti, costruttori di storie e di relazioni positive. Un percorso che si auspica possa continuare assieme a LeggiAMO 0-18 per offrire ai ragazzi l’opportunità di uscire da situazioni di marginalità e isolamento e sentirsi parte attiva della comunità in cui vivono”.