Tutela delle vittime di reato in Costituzione: Sì della Camera

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“La Repubblica tutela le vittime di reato”: è il nuovo comma che verrà inserito nell’articolo 24 della Costituzione. Mercoledì 27 maggio la Camera ha approvato la proposta di legge di revisione costituzionale in prima lettura, dopo il via libera del Senato il 14 gennaio 2025. Si attende ora la seconda, doppia deliberazione parlamentare. Il testo (AC 2197) ha ricevuto il via libera di tutte le forze politiche.

Durante i lavori parlamentari si era discusso su dove collocare la nuova disposizione. Inizialmente era stato individuato l’articolo 111, dedicato alle norme sulla giurisdizione. Nel corso delle audizioni la scelta è ricaduta sull’articolo 24, per dare una dimensione sostanziale, e non solo processuale, alla tutela delle vittime di reato.

Per quanto riguarda la formulazione, il termine proposto e approvato in prima lettura è l’opzione migliore, perché ricomprende anche le persone “offese” e quelle “danneggiate”; termini, questi, tipici rispettivamente del processo penale e del processo civile.

Ma perché inserire una specifica tutela le vittime di reato in Costituzione? Anzitutto è la normativa sovranazionale ad andare verso questa direzione. La direttiva 2012/29/UE del Parlamento e del Consiglio ha introdotto delle norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato, specie nell’ambito del procedimento penale. Misure recepite nell’ordinamento italiano con il d.lgs. n. 212 del 2015: tra queste, il diritto della vittima e ricevere informazioni sul procedimento – come un’eventuale scarcerazione o l’evasione dell’imputato – e l’attivazione di particolari cautele quando la vittima versi in “condizione di particolare vulnerabilità”.

La vittima di reato ha un ruolo centrale anche nella disciplina della giustizia riparativa, introdotta con d.lgs. n. 150/2022. Essa può rivolgersi al centro di giustizia riparativa più vicino, per partecipare “in modo consensuale, attivo e volontario” alla risoluzione delle questioni derivanti dal reato, con l’aiuto di un mediatore esperto.