Magistratura sorveglianza,
ok del Csm a udienze da remoto
8 Aprile 2020
Il Consiglio Superiore della Magistratura, preso atto dell’evoluzione della situazione emergenziale per la pandemia da Covid-19, ha aggiornato le linee guida relative alle udienze avanti ai magistrati di sorveglianza e ai Tribunali di Sorveglianza.
Il nuovo protocollo, approvato oggi nella seduta straordinaria del Plenum – con la partecipazione di componenti collegati anche da remoto -, prevede il nuovo termine per la celebrazione delle udienze tramite collegamento da remoto fino al 15 aprile 2020, “salvo eventuali proroghe stabilite dal legislatore e, prevedibilmente, fino al 30 giugno 2020”.
Secondo le disposizioni già in vigore, si fa particolare riferimento agli affari “indifferibili”, specificando in ogni caso che possono trattarsi in videoconferenza le udienze dei procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza detentive, quelle relative alla sospensione cautelativa delle misure alternative e inoltre nei procedimenti con detenuti o per l’applicazione delle misure di sicurezza, nel caso in cui i detenuti o i loro difensori ne facciano espressa richiesta.
Gli strumenti tecnologici da utilizzare per le udienze da remoto sono quelli già previsti per altre forme di giurisdizione con collegamento in videoconferenza: il protocollo, che sostituisce quello entrato in vigore con la delibera del 26 marzo, è stato adottato “a seguito di interlocuzione con la DGSIA (Direzione Generale dei Servizi Informativi Automatizzati) ed il CNF (Consiglio Nazionale Forense)”.