Un “nuovo” giardino al Tribunale per i minorenni di Firenze

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Il giardino del Tribunale per i minorenni di Firenze vive di vita nuova. Anche grazie all’impegno del presidente Luciano Trovato, contadino per passione che illustra l’opera di restyling a cui è stata sottoposta la struttura: “L’iniziativa è nata quando mi sono reso conto che lo spazio, di circa 250 metri quadrati, era in condizioni inaccettabili. Da una sinergia con la fondazione della Cassa di Risparmio di Firenze e con l’associazione Progress, che lavora con i ragazzi ospiti dell’istituto penale, il progetto ha poi preso il via. Sono stati selezionati tre ragazzi che erano in condizioni giuridiche idonee a espletare il lavoro all’esterno con l’ausilio di un tutor e di un progettista”.

“I detenuti – sottolinea Trovato – hanno fatto un lavoro enorme, posizionando tubi e connessioni, una vera formazione idraulica. Una volta ricoperto il tutto, il terreno è stato successivamente seminato con erba. Inoltre, sono state posizionate aiuole di piante aromatiche ed essenze ornamentali, almeno quindici tipologie, a cui vanno aggiunti tre alberi: un loto, un giuggiolo e un albero del pepe rosa. I ragazzi sono stati ricompensati per il lavoro svolto con enorme passione”.

Decisivo, per il completamento dell’opera anche il contributo fornito dal Ministero della Giustizia, “intervenuto con un significativo e celere finanziamento con cui abbiamo pavimentato una parte del giardino, fra cui uno spazio destinato al benessere del personale, oltre ad acquistare alcuni ombrelloni e panchine”. Secondo il presidente del Tribunale per i minorenni di Firenze, “si è avvertita distintamente la vicinanza delle istituzioni”.

Oltre alla qualità estetica dell’opera, essa ha assunto anche una funzione importante in tempi di pandemia: “Ad oggi questo spazio riqualificato è stato decisivo nel garantire il distanziamento personale degli utenti in attesa delle numerose udienze civili e penali”, ammette Trovato che prova a spiegare quello che è stato il suo contributo pratico: “Ho cercato di dare una mano per quelle che sono le mie conoscenze, trasportando decine di piante. Devo dire, però, che in tanti si sono immedesimati e hanno contribuito alla riuscita del progetto. Bisogna credere nella funzione terapeutica della bellezza, intesa nella sua accezione più ampia”.

La maggior soddisfazione per il presidente del Tribunale per i minorenni di Firenze, però, è quella che ha a che fare col risvolto sociale dell’iniziativa: “Oltre al risultato pratico – conclude Trovato – abbiamo aiutato tre ragazzi con storie difficili alle spalle”.