“Una Giustizia più inclusiva”, il Piano per la formazione dei detenuti
8 Ottobre 2025
Con il piano “Una Giustizia più Inclusiva”, aperto a tutte le regioni italiane, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, punta sulla formazione professionale dei detenuti. Gli obiettivi sono favorire l’inserimento dei ristretti nel mercato del lavoro e l’inclusione sociale una volta usciti dal circuito penitenziario, riducendo, quindi, il rischio di recidiva.
Attualmente, come riporta anche il giornalista Giuseppe Ariola su “L’Identità”, a seguito dell’approvazione di tutti i progetti presentati dalle singole Regioni, è in corso la stipula delle varie convenzioni con la direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione di via Arenula guidata da Gabriella De Stradis.
L’iniziativa si compone di sei “azioni”, i cui interventi sono stati finanziati con più di 280 milioni di euro e si articolerà in due direttrici principali: l’avvio di attività produttive presso gli istituti carcerari in collaborazione con il tessuto socio-economico locale e il potenziamento di laboratori formativi interni ai penitenziari, che potranno rilasciare alla fine del percorso le attestazioni delle competenze acquisite. Sono previsti anche finanziamenti per l’adeguamento infrastrutturale dei locali degli istituti che verranno adibiti a questi scopi.
Nelle azioni del piano rientrano anche: l’inclusione attiva di minori e giovani adulti, interventi indirizzati ai soggetti in uscita o sottoposti a pene alternative alla detenzione carceraria e l’assistenza tecnica necessaria alla concreta attuazione dei progetti.
I detenuti coinvolti sono 2.461, attualmente ristretti in 130 istituti penitenziari, di cui 14 sono femminili. Sono 96 gli istituti che hanno inteso avvalersi dei fondi stanziati dal ministero della Giustizia per adeguare le loro aree trattamentali. I restanti 34 istituti sono già provvisti di spazi, attrezzature e arredi idonei.