Una nuova Città giudiziaria per Roma

Nordio per Citta giudiziaria piazzale Clodio 6mag25 (foto Regione Lazio)
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Previsto da un decreto regionale l’ampliamento della Città giudiziaria di Piazzale Clodio. Oggi – 6 maggio – nella sede della Regione Lazio, alla presenza del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, del presidente della Regione, Francesco Rocca, del sottosegretario alla Infrastrutture e trasporti, Tullio Ferrante, e del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è stato dato seguito al Protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 10 luglio, volto alla riqualificazione dell’intera area contigua a piazzale Clodio e alla edificazione di un nuovo edificio della Citta giudiziaria.

“Oggi abbiamo due buone notizie – ha detto il ministro Nordio -: un progetto straordinario che rende la giustizia efficiente. Perché se é vero che la giustizia efficiente non sempre é giusta, é anche vero che la giustizia inefficiente é sempre una giustizia fallita”.

Nordio per Citta giudiziaria piazzale Clodio 6mag25 (foto Regione Lazio)
Ministro della Giustizia, Carlo Nordio (foto Regione Lazio)

L’intervento, che sarà realizzato tramite un concorso di progettazione, prevede la realizzazione di un nuovo edificio, destinato a ospitare gli uffici giudiziari, che dovrà essere realizzata senza nuovo consumo di suolo e non potrà superare i 24 metri di altezza. La struttura dovrà armonizzarsi con quanto già esistente nell’area, integrandosi anche con la completa riqualificazione dell’intera area contigua a Piazzale Clodio che prevede la realizzazione della ‘Porta’ del parco di Monte Mario e il riassetto della vegetazione della collina analoga.

“Si tratta di interventi strategici e decisivi per l’amministrazione della giustizia, per avere spazi efficienti e adeguati” ha aggiunto il Sindaco Gualtieri.

“Speriamo però – ha concluso Nordio – che il cronoprogramma possa essere accelerato. Abbiamo strutture normative un po’ obsolete, incompatibili con la modernità dei tempi e rispetto alla concorrenza di altri Paesi. Bisogna andare avanti più veloci”.