Veneto, nasce una rete tra Uepe e Centri antiviolenza per uomini

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Una rete più efficace per il trattamento e recupero degli uomini che hanno commesso reati contro le donne. È l’obiettivo del protocollo d’intesa sperimentale siglato il 18 luglio dall’ufficio di esecuzione penale esterna di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.

Controparti, sette associazioni venete che gestiscono diversi Centri per uomini autori o potenziali autori di violenza di genere (Cuav). Sono il Centro Ares di Bassano del Grappa, il servizio di ascolto N.a.v. – Non agire violenza del comune di Verona, il Gruppo responsabilità uomini di Venezia, il Centro educativo alle relazioni affettive di San Donà di Piave, il Servizio uomini maltrattanti di Padova, Un Nuovo Maschile di Rovigo e Cambiamento maschile di Montebelluna.

Il raccordo con gli Uepe, che hanno in carico gli autori di violenza di genere, consente di studiare interventi trattamentali più efficaci. I Cuav, dopo aver svolto colloqui individuali per valutare consapevolezza e responsabilità del soggetto, attivano programmi di gruppo o singoli, che durano 60 ore per almeno un anno.

Il protocollo ha una durata annuale e viene tacitamente rinnovato, salvo disdetta scritta.

Presenti alla firma, per la regione Veneto, l’assessora alla Sanità e ai servizi sociali Manuela Lanzarin e, per l’Uepe di Venezia, la direttrice Annamaria Raciti e la direttrice aggiunta Federica Fratini.