Violenza di genere, a Padova protocollo tra Questura e Istituti penitenziari

Protocollo PRAP Triveneto - Questura Padova 2021
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Questura di Padova e Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP) del Triveneto potranno concertare interventi per prevenire la violenza di genere e tutelarne le vittime. E’ quanto prevede il Protocollo firmato lo scorso 29 aprile dal questore di Padova Isabella Fusiello e dal provveditore Maria Milano Franco D’Aragona. Tra i punti salienti dell’accordo, l’impegno dell’Istituto penitenziario a comunicare tempestivamente alla sezione Anticrimine della Polizia di Stato il ritorno in libertà di autori di reati di genere in modo che la Questura possa darne notizia alla vittima e controllare la situazione.

Protocollo PRAP Triveneto - Questura Padova 2021

“Si sono verificati episodi di persone che, una volta usciti dal carcere, sono tornati dalla vittima, la quale non aveva idea che la persona che le aveva fatto del male fosse tornata in libertà. – ha spiegato Fusiello – Nel caso in cui si tratti di una persona particolarmente violenta o ci siano dei bambini coinvolti, si può pensare di trasferire la donna in un luogo protetto. Sapendo che c’è questo rischio, gli agenti possono agire di conseguenza”. Finora il carcere notificava la scarcerazione di condannati per reati di genere (che vanno dai maltrattamenti agli abusi fino allo stupro e al femminicidio, ma anche la pedofilia) alle varie questure, ma poteva capitare che l’informazione non avesse il dovuto risalto tra gli adempimenti burocratici.

Il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria ha sottolineato che la propria competenza regionale consente alle altre Questure del Triveneto di siglare accordi analoghi con altri istituti del territorio.