Violenza sulle donne e sistema penitenziario: l’impegno delle istituzioni

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Si è svolto a Mestre il convegno “La complessità del sistema penitenziario: occuparsi degli uomini che agiscono violenza di genere”, un momento di riflessione sulla violenza di genere nato dalla collaborazione tra il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Triveneto, l’Ufficio del Garante dei diritti della persona della Regione del Veneto e la ULSS 3 Serenissima.

Si è trattato della seconda tappa del percorso di riflessione sulla complessità del sistema penitenziario, volto ad approfondire il fenomeno della violenza di genere dalla prospettiva dei vari soggetti che entrano in contatto con questa realtà: operatori penitenziari, agenti della Polizia Penitenziaria, psicologi, infermieri professionali, funzionari giuridico pedagogici, assistenti sociali, avvocati, medici chirurghi e associazioni di volontariato.

Il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Mirella Gallinaro, ha sottolineato l’importanza della sinergia tra tutte le istituzioni, a fronte dei dati preoccupanti diffusi dai mass media in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Considerando che per gli uomini che si macchiano di violenza di genere, assegnati nelle sezioni comuni degli istituti penitenziari, non è previsto il coinvolgimento in programmi specifici che affrontino il problema dell’agire violento nei confronti delle donne, è stata attribuita grande rilevanza alla collaborazione fra i diversi soggetti  operanti sul territorio.

La Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Venezia Linda Arata ha ripercorso l’evoluzione normativa  in materia di tutela delle vittime nei delitti di violenza di genere e le possibili ricadute nella fase esecutiva della pena detentiva, entrando nel merito delle novità introdotte dalla legge Codice Rosso, che ha previsto una riduzione dei tempi di intervento giudiziari e l’innalzamento delle pene. Altri interventi hanno analizzato le origini psicologiche della violenza di genere e la dimensione socioculturale del fenomeno. Presentate, nel corso del convegno, anche le esperienze di alcune cooperative attive sul territorio, mentre la Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Venezia ha illustrato le tecniche di approccio degli operatori di Polizia per il contrasto della violenza di genere. ​