Violenza di genere, Nordio: “Educare al rispetto”
14 Gennaio 2026
Sul tema della violenza di genere si deve agire ricorrendo alla “prevenzione” e, quindi, a “riconoscere i segnali deboli, intervenire prima che il conflitto degeneri, costruire una rete di protezione”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel corso del convegno “La violenza sulle donne. Conoscere, prevenire, tutelare, contrastare”, organizzato a Roma nella sede della Corte dei conti dal Comitato per le Pari opportunità della magistratura contabile.
Dopo i saluti istituzionali del presidente della Corte dei conti, Guido Carlino e del vicepresidente del Consiglio di presidenza, Vito Mormando, il presidente aggiunto della Corte dei conti e presidente del Comitato Pari opportunità, Tommaso Miele ha aperto i lavori, strutturati in due panel “Novità legislative e misure di prevenzione: l’impegno trasversale per interrompere il ciclo della violenza” e “Violenza digitale e la pornografia on line: i rischi della rete e dell’uso distorto dell’intelligenza artificiale”.
Prima dell’inizio delle discussioni è intervenuta la Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, che dopo aver rivendicato come l’attuale Governo abbia “cercato di mettere il tema al centro della sua attività sin dall’inizio”, ha evidenziato come questa battaglia “non si può vincere, se non con una continuità di interventi”.
Nel primo panel tutto al femminile sono intervenute la deputata Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, la senatrice Valeria Valente, componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, Fabrizia Giuliano, coordinatrice del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica, Paola Di Nicola Travaglini, consigliere della Corte di cassazione e membro del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica e Antonella Valeriani, Consigliere della Corte dei conti e membro del Comitato per le Pari opportunità della magistratura della Corte dei conti.
Nel panel seguente il focus degli interventi si è spostato sui rischi connessi alla violenza e alla pornografia on line. Su queste tematiche si sono confrontati Giacomo Lasorella, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Marina Terragni, presidente dell’Autorità per l’infanzia e l’adolescenza, Barbara Strappato, vice direttore del Servizio polizia postale e per la Sicurezza cibernetica e la giornalista Manuela Moreno.
I lavori del convegno sono stati conclusi dall’intervento del Guardasigilli, che ha rilevato come “ci troviamo di fronte a rivoluzione tecnologica, che ha aumentato e modificato in modo esponenziale quelle cose che esistevano, ma erano eccezione e non regola” e come ora “tutto sia più accessibile e fuori controllo”.
Parlando di pornografia on line e conseguente accesso ai siti pornografici, Carlo Nordio ha sottolineato come “l’educazione sessuale”, che ne deriva “è completamente fasulla”.
In conclusione del suo intervento il ministro della Giustizia ha sottolineato l’importanza per la società di “educare al rispetto, rinunciare a situazioni di comodo, di supremazia, sedimentate nei secoli a vantaggio dell’uomo”.