280 sì dalla Camera al voto di scambio politico-mafioso

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La Camera dei Deputati ha approvato con 280 voti a favore la proposta di legge sul voto di scambio politico-mafioso, che modifica l’articolo 416 ter del codice penale. I contrari sono stati 135, 10 gli astenuti. Il testo, già approvato dal Senato ma modificato durante l’esame in commissione Giustizia a Montecitorio, dovrà ora tornare a palazzo Madama per la terza lettura. Il provvedimento, composto di un solo articolo, prevede fino a un massimo di 15 anni di carcere per chi accetta, in maniera diretta o per il tramite di intermediari, la promessa del sostegno elettorale da parte di appartenenti alla criminalità organizzata in cambio dell’erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di qualunque altra utilità o in cambio della disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze dell’associazione mafiosa. La stessa pena, da 10 a 15 anni di carcere, si applica a chi promette di procurare voti.

Se il candidato che ha accettato la promessa di voti è stato eletto è previsto un aumento della pena della metà. Il testo prevede, inoltre, che ai condannati per reato di scambio politico-mafioso si applichi l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.