Confronto tra culture europee nella casa circondariale di Pavia

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Consentire il collegamento tra le organizzazioni di diversi Paesi che si occupano di educazione di adulti con minori opportunità, scambiare buone prassi, realizzare una formazione in mobilità di docenti, educatori, stakeholder, operatori sociali, volontari. E’ quanto prevede il progetto della Comunità Europea Work in progress (Wip) approvato dall’agenzia nazionale Indire (Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione, Ricerca Educativa) avviato ieri a Pavia con l’apertura del primo meeting tra i delegati dei quattro partner europei, introdotto dal presidente della Provincia Vittorio Poma.  A rappresentare i rispettivi Paesi, la Federacion Enlace per la Spagna, il Theatre de l’Opprimè per la Francia, Almada Mundo per il Portogallo e, per l’Italia, gli  Amici della Mongolfiera, associazione capofila del progetto presieduta dalla garante provinciale dei detenuti Vanna Jahier.

Per la seconda giornata del meeting, la casa circondariale di Pavia che ha condiviso gli intenti dell’iniziativa, apre oggi i cancelli alla delegazione europea e ad altri attori del progetto, invitati a pranzare all’interno dell’istituto, nel padiglione “Protetti”. A occuparsi del pranzo, per circa trenta persone, sarà un detenuto-chef formato in corsi frequentati all’interno dell’istituto.
Gli invitati assisteranno poi a prove aperte della Compagnia stabile USB della casa circondariale: un’occasione per confrontare l’esperienza del nostro teatro-carcere con quella di altri Paesi e, in particolare, con la drammaturgia interattiva del Theatre de l’Opprimè.