Omicidio Caccia, conferma ergastolo per Schirripa

Facciata della Corte d'Appello di Milano
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La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha confermato la condanna all’ergastolo per Rocco Schirripa, accusato di aver fatto parte del ‘gruppo di fuoco’ che uccise il procuratore di Torino Bruno Caccia 36 anni fa.

I giudici hanno accolto la tesi della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo lombardo, secondo la quale l’omicidio del procuratore Caccia fu una ‘dimostrazione di fedeltà’ data da Rocco Scarripa al boss della ‘ndrangheta Domenico Belfiore (condannato all’ergastolo come mandante), irritato dall’estremo rigore del magistrato torinese.

A sostegno della decisione di condanna, inoltre, l’attendibilità della testimonianza del pentito di ‘ndrangheta Domenico Agresta che rivelò di aver saputo dal padre e boss Saverio Agresta che Rocco Scarripa era stato uno dei sicari di Bruno Caccia.