Siracusa, sequestrati
impianti petrolchimico

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Carabinieri e Guardia di Finanza hanno sequestrato gli stabilimenti Versalis nell’impianto petrolchimico di Priolo Gargallo, Sasol di Augusta e i depuratori Tas di Melilli e Ias di Priolo. Nell’ambito dell’operazione denominata “No fly”, sono stati notificati 19 avvisi di garanzia nei confronti di persone che hanno ricoperto ruoli di responsabilità nelle aziende. La tesi della Procura di Siracusa è che, tra gennaio 2014 e giugno 2016, gli impianti avrebbero permesso l’emissione in atmosfera di “materiale inquinante e molesto”.

Nello specifico, le contestazioni mosse riguardano reati ambientali, responsabilità amministrativa degli enti ed emissione in luoghi pubblici di sostanze dannose. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Fabio Scavone e diretta dai sostituti Tommaso Pagano, Salvatore Grillo e Davide Lucignani, scaturisce da una serie di esposti e denunce.  La natura inquinante e molesta, sotto il profilo odorigeno, delle immissioni aeree degli stabilimenti e dei depuratori sarebbe stata accertata da un collegio di consulenti tecnici nominato dalla Procura di Siracusa.

Secondo i dati di analisi raccolti, nelle centraline di San Cusumano, Ciapi, Priolo centro, Melilli, Siracusa e Augusta, sono state rilevate concentrazioni elevate di sostanze inquinanti. Ai i responsabili degli stabilimenti è stato anche contestato il mancato utilizzo “delle migliori tecniche disponibili”