Nuova vita della “bottega di Michelangelo” a Reggio Calabria

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Dodici anni fa nella casa circondariale “Panzera” di Reggio Calabria fu inaugurato, dall’allora ministro della Giustizia Clemente Mastella, un laboratorio per la lavorazione del marmo che avrebbe dovuto offrire formazione e lavoro ai detenuti. Benché attrezzato con costosi macchinari,  La bottega di Michelangelo non è mai partito.
Il nuovo direttore dell’istituto Calogero Tessitore ha ora deciso di riprendere il progetto e ha avviato una manifestazione d’interesse aperta alle imprese del settore intenzionate ad attivare progetti che potrebbero portare al consolidamento di un’attività lavorativa intramoenia stabile.
L’operazione rientra in un progetto del Provveditorato Regionale che, tramite le associazioni di categoria, vuole incentivare gli  investimenti in carcere promuovendone vantaggi ancora poco conosciuti, come i consistenti sgravi fiscali  e il comodato d’uso gratuito degli spazi concessi alle imprese.