Catania, il teatro e l’arte come strumento di inclusione e riscatto dei detenuti

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Il 19 settembre, nella casa circondariale di Catania Piazza Lanza, alla presenza delle istituzioni, è stato presentato il progetto RigenerAzioni, che prevede l’attivazione di diversi laboratori culturali, sia all’interno dello stesso carcere, sia nell’istituto penitenziario minorile della città e nelle case circondariali di Giarre e Caltagirone.

L’iniziativa, approvata dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sicilia e finanziata con i fondi della legge di bilancio 197/2022, prevede la partecipazione di varie associazioni e cooperative, che coinvolgeranno in molteplici attività, quali la scrittura creativa teatrale, la drammaturgia, l’arteterapia, la popolazione delle carceri, rivolgendosi, in particolar modo, alle persone più fragili: detenuti con disturbi psichici, tossicodipendenti, migranti, soggetti con difficoltà di socializzazione.

Le attività proposte mirano ad incrementare le competenze professionali ed artistiche delle persone recluse e a costruire relazioni virtuose tra il territorio e i detenuti, favorendo il reinserimento lavorativo e sociale degli stessi.

Amministrazione penitenziaria, enti locali e partners privati sono impegnati in un progetto culturale che risveglia la creatività di coloro che sono più svantaggiati, promuovendone la rinascita interiore e la socialità.