Violenza di genere, Nordio: “serve l’esempio, non le belle parole”
25 Novembre 2025
Contro la violenza di genere bisogna educare. “Educazione in famiglia e fatta con l’esempio, prima ancora che con le belle parole. Poi deve essere proseguita a scuola e anche nelle altre sedi”. Lo dice il guardasigilli Carlo Nordio, nel suo videomessaggio per la campagna contro la violenza di genere di fondazione Atena Onlus e ITA Airways. Da oggi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il video verrà trasmesso in tutte le lounge della compagnia aerea.
ITA conferma inoltre il proprio sostegno alla campagna La violenza mai, promossa dalla fondazione con il supporto del Ministero, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla cultura della prevenzione e della salute della donna e promuovere una società libera da ogni forma di violenza di genere.
La deterrenza sul piano penale è oggi adeguata. In Italia, come in pochi altri Paesi europei, è infatti in via di approvazione parlamentare il reato di femminicidio, dopo il via libera del Consiglio dei ministri il 7 marzo 2025.
Come spiega il Ministro durante il videomessaggio, si tratta di “un omicidio qualificato dal fatto che si uccide una donna in quanto donna, che il partner ritiene sia quasi una cittadina di secondo grado”. Con una fattispecie autonoma e la sanzione dell’ergastolo “abbiamo dato un segnale di grande fermezza nella lotta contro le violenze di genere”, prosegue Nordio.
Spazio poi al leaflet elaborato dal Ministero La violenza mai, che continua a essere diffuso e che trova il Guardasigilli come primo sponsor. Un opuscolo (scaricabile qui) che contiene i segnali di allarme, le conseguenze per chi viola le norme, cosa può fare una donna per uscirne.
Nordio, “Educazione e informazione favoriscono la prevenzione”
Tra le misure, anche l’assistenza legale gratuita: “un grande passo avanti – prosegue Nordio -; sappiamo che le vittime non se la sentono di sporgere denuncia perché non hanno un’assistenza adeguata e perché magari non hanno le finanze idonee per coprire quest’assistenza”.
Quindi educazione, deterrenza, ma anche informazione. “Questi sono gli obiettivi nostri, di questo Ministero e i miei personali”, conclude il Guardasigilli.