Nordio a Secondigliano: “Imparare un lavoro in carcere è importante”
18 Novembre 2025
Secondigliano (Napoli) – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha fatto visita oggi pomeriggio alla casa circondariale “Pasquale Mandato” di Napoli Secondigliano. Ad accompagnarlo Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania.

Il Guardasigilli, che ha ricevuto in dono una toga fatta dai detenuti impegnati nella sartoria, ha espresso “riconoscenza e gratitudine” per le attività che vengono svolte all’interno del carcere: “Voglio complimentarmi un po’ con tutti perché ho visto delle cose straordinarie: laboratori dove i detenuti costruiscono chitarre e liuti, l’idraulico che costruiva e riparava degli ingranaggi, ho visto il verniciatore, insomma tutte quelle cose che secondo me dovrebbero connotare il carcere.
Perché imparare un lavoro in carcere è importante e altrettanto importante, e noi stiamo operando in questo senso, è poter trovare il lavoro quando si esce dal carcere, un’occupazione stabile e gratuita”.
A proposito degli strumenti musicali che vengono realizzati a Secondigliano, uno dei fiori all’occhiello del carcere campano, si deve ricordare che il legno usato è quello che arriva dalle imbarcazioni con cui i migranti hanno solcato il Mediterraneo. Alcune di queste chitarre sono state regalate a importanti artisti come Vasco Rossi, Patti Smith e Sting. “È una chitarra molto speciale – ha commentato Vasco – perché porta con sé il dolore e la speranza di tanta umanità in fuga dalla guerra e dalla miseria”.
Mentre visitava i laboratori Nordio, riferendosi alla recente circolare del Dap sullo svolgimento di attività ricreative e culturali negli istituti penitenziari, ha dichiarato: “Sicuramente interverremo in modo più favorevole. Sarà una sorta di interpretazione autentica che estenderà queste tutele e possibilità”.

Al termine della visita il Ministro tornando nuovamente sulla riforma della Giustizia ha ribadito: “Il referendum non deve assolutamente avere dei risvolti politici, non deve essere pro o contro il governo, pro o contro il ministro, a favore o contro la magistratura. È una questione tecnica che ci riporta a una giustizia liberale in linea con il codice di procedura penale voluto da Vassalli, – ha evidenziato Nordio – eroe della resistenza che 40 anni fa ha adottato un modello anglosassone che è incompatibile, per esempio, con l’unità delle carriere”.
Sull’obiezione che la riforma attuerebbe il piano della P2, il Ministro ha affermato: “Io non conosco il piano della P2. Posso dire che, se l’opinione del signor Licio Gelli era un’opinione giusta, non si vede perché non si dovrebbe seguire perché l’ha detto lui. Le verità non dipendono da chi le proclama, ma dall’oggettività che rappresentano”.
E a proposito dei confronti televisivi , confermando la sua disponibilità, ha confermato: “Prima di tutto vorrei fare un incontro con l’Anm che ha promosso il primo comitato del ‘No’ e poi non mi sottrarrò ad alcun tipo di confronto, ma ovviamente la priorità sarà data all’Anm, sempre che accetti il confronto”.
Il penitenziario campano, tra i più grandi in Italia, ospita 1.499 detenuti, 1.082 appartenenti alla Polizia penitenziaria, 67 amministrativi, 22 educatori. Tra le attività recenti finalizzate al trattamento delle persone recluse, l’inaugurazione della cittadella dello sport più grande in un carcere italiano.