Carceri, Mattarella: “parte del mondo della nostra Repubblica”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Marcello Smarrelli, curatore artistico, ed Eugenio Tibaldi, artista e ideatore dell’opera (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto visita alle detenute e al personale della casa circondariale femminile di Roma Rebibbia. Accolto dalla direttrice Nadia Fontana, il Capo dello Stato ha inaugurato, nel cortile dell’istituto, un’installazione luminosa realizzata dall’artista Eugenio Tibaldi con l’importante contributo delle donne detenute. L’opera, curata da Marcello Smarrelli, si chiama BENU, e prende il nome dalla figura mitologica egizia associata alla fenice, simbolo di rinascita, speranza e connessione.

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’inaugurazione dell’opera d’arte “Benu” (foto di Francesco Ammendola – ufficio per la stampa e la comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il progetto, che ha coinvolto 47 donne recluse, ha unito l’arte e l’attività fisica come strumento di luce e di speranza. L’installazione si compone di due fenici, alimentate con un metodo sostenibile: ogni sera vengono accese grazie all’energia prodotta dalle detenute tramite cyclette collegate a un sistema elettrico. Si tratta della prima opera d’arte pubblica permanente visibile da un carcere italiano. L’iniziativa, di fondazione Severino, fondazione Pastificio Cerere e Intesa Sanpaolo, è patrocinata dal Ministero e dal Dicastero per la cultura e l’educazione della Santa Sede. Il Presidente ha anche fatto visita al bar-pasticceria Cookery, dove lavorano sia persone detenute che ex detenute.

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella visita un locale dove detenuti ed ex detenuti che ivi prestano la loro attività lavorativa (foto di Francesco Ammendola – ufficio per la stampa e la comunicazione della Presidenza della Repubblica)

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella visita un locale dove detenuti ed ex detenuti che ivi prestano la loro attività lavorativa (foto di Francesco Ammendola – ufficio per la stampa e la comunicazione della Presidenza della Repubblica)

 

“Tutte queste attività, tutte queste iniziative fanno sì che gli istituti di pena non siano isolati dal mondo esterno, ma facciano parte, come è doveroso, del mondo esterno, del mondo della nostra Repubblica”, ha detto Mattarella durante la visita. “Per questo – ha proseguito – è un’indispensabile esigenza quella della collaborazione che viene assicurata dalla Polizia Penitenziaria, che ha un ruolo decisivo in questi percorsi”, oltre che il mondo del terzo settore e del volontariato.

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella saluta Stefano De Michele, Capo Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria in occasione dell'inaugurazione dell’opera d’arte “Benu” (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella saluta Stefano De Michele, Capo Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria in occasione dell’inaugurazione dell’opera d’arte “Benu”
(foto di Francesco Ammendola – ufficio per la stampa e la comunicazione della Presidenza della Repubblica)

 

Dopo l’inaugurazione, il Presidente è stato accolto nella sala teatro dell’istituto, dove sono intervenuti, tra gli altri, il capo dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Stefano Carmine De Michele, la presidente della fondazione Severino, Paola Severino, e una delle donne detenute coinvolte nel progetto. Mattarella ha poi assistito a un estratto dello spettacolo “Rebibbia, la città invisibile“, diretto da Laura Andreini e Francesca Di Giuseppe, che coinvolge detenuti, ex detenuti e personale di Polizia Penitenziaria del vicino carcere maschile.