La Corte d’Appello incontra i ragazzi delle case-famiglia

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La V edizione di ‘Immaginari di legalità’, in ricordo del sacrificio del beato Rosario Livatino, torna all’Aquila il 13 marzo, presso la sala Lignea del palazzetto dei Nobili. Anche quest’anno, la corte d’Appello dell’Aquila collabora con l’associazione capofila dell’evento, ‘l’Aquila che rinasce Ets’, per costruire spunti di riflessioni sul ruolo etico delle istituzioni e promuovere il rispetto dei valori civili e delle regole sociali.

Questa nuova edizione, a cui collaborano la Regione Abruzzo, l’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, il ministero per i Beni e le attività culturali, il Movimento cristiano lavoratori, la Lanterna magica Ets, il Cenacolo degli angeli e la Roma film Academy, pone al centro del dibattito i ragazzi delle case-famiglia, a maggiore rischio di isolamento sociale e dispersione scolastica. L’obbiettivo è quello di creare un momento di confronto e riflessione tra le autorità giudiziarie, le realtà territoriali e la collettività abruzzese, in modo da offrire ai ragazzi un’occasione di crescita culturale. Infatti, all’evento, accreditato ai fini della formazione professionale degli iscritti all’Ordine dei Giornalisti, parteciperanno, tra gli altri, il presidente vicario della corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizio Riga, e l’avvocato generale presso la Procura generale, Romolo Como; attraverso un dialogo diretto si cercherà di intercettare i bisogni delle nuove generazioni e accrescere la fiducia nelle istituzioni.

L’iniziativa prevede la proiezione di “Un giudice ragazzino” di Pier Gilonna, un cortometraggio dedicato al giovane magistrato, Rosario Livatino, assassinato dalla mafia nel 1990 e beatificato nel 2021. Il filmato, oltre a presentare un modello di riferimento positivo, vuole anche essere un punto di riflessione e confronto sul tema del bullismo, cyberbullismo e delle devianze minorili, proprio perché “la cultura della legalità”, come ha tenuto a precisare la presidente dell’associazione, “non è fatta solo di codici, ma soprattutto di consapevolezza delle proprie scelte quotidiane”.