Lombardia, ‘Giocattolo sospeso’ per i figli dei detenuti

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Sono stati destinati agli istituti penitenziari i giocattoli raccolti, durante il periodo natalizio, dall’associazione Assogiocattoli, nell’ambito dell’iniziativa Giocattolo sospeso, promossa dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e giunta alla sua quinta edizione.

Un’iniziativa dal forte valore sociale che mira a garantire il diritto di ogni bambino a vivere una relazione autentica con i propri genitori, come ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Lombardia, Elena Lucchini. I destinatari, quest’anno, sono stati i figli delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Centinaia di giocattoli, donati dalla comunità aperta per i bambini che vivono situazione di marginalità, sono stati consegnati al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Lombardia, Maria Milano Franco d’Aragona, presso l’Arena Experience di Palazzo Lombardia.

All’evento hanno partecipato Lia Sacerdote, presidente dell’associazione Bambini senza Sbarre, e Genesio Rocca, presidente dell’associazione Assogiocattoli. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di iniziative volte a rendere più ospitali ambienti che, per loro stessa natura, non lo sono.

“Abbiamo iniziato 25 anni fa” – ha ricordato Sacerdote – “eravamo soli, perché questo era considerato un tema marginale. Ora invece è diventato centrale e condiviso da tutti, come dimostra la presenza dei rappresentati di tutti gli istituti penitenziari della nostra regione. Lavoriamo insieme in un ambito che rappresenta un intervento di prevenzione importante per scongiurare il rischio che questi bambini possano ripetere la storia dei loro genitori”.

“Siamo partiti con Regione Lombardia – ha detto Rocca – e quest’anno copriamo tutte le regioni d’Italia. Siamo arrivati a oltre 500 punti di raccolta e, nel 2025, abbiamo raccolto quasi 60.000 giocattoli”.