Catanzaro: seminario sulle investigazioni in ambito penitenziario
23 Aprile 2026Si è concluso venerdì 17 aprile scorso, presso l’aula didattica della Casa circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, il seminario informativo “Le investigazioni in ambito penitenziario, tra attività tecniche e rilievi scientifico-forensi”, che ha visto la partecipazione di una cinquantina di appartenenti alla Polizia penitenziaria, tra dirigenti, funzionari e ufficiali di polizia giudiziaria, provenienti da tutti i reparti e strutture del Corpo sul territorio calabrese.
L’attività formativa, durata tre giorni, si inserisce nell’ambito di proficue intese tra il Nucleo Investigativo Regionale (NIR) della Calabria, promotore dell’iniziativa, e la Divisione I del Provveditorato dell’Amministrazione per la Calabria, che hanno portato alla realizzazione di un progetto indirizzato a sviluppare una più efficace osmosi informativa tra reparti e autorità giudiziaria, soprattutto in relazione allo sviluppo di attività d’indagine su ambiti connotati da particolare tecnicità (es. analisi e sviluppo di tabulati telefonici digital forensic) nonché connessi alla gestione e agli interventi sulla scena del crimine in caso di eventi critici.
Il seminario ha visto la partecipazione del comandante del Nucleo Investigativo Centrale (NIC), primo dirigente di Polizia penitenziaria Ezio Giacalone, coadiuvato dal personale del NIC, del comandante del Nucleo Investigativo della Calabria, dirigente Leonardo Gagliardi e del direttore dell’UST del PRAP Calabria, primo dirigente Cristina Esposito.
Molto apprezzati gli interventi del procuratore aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, Giulia Pantano, del dirigente del Gabinetto della Polizia Scientifica di Reggio Calabria, che insieme al proprio personale ha fornito indicazioni utili agli interventi sulla scena del crimine comprensiva di simulazione pratica, e di un noto consulente informatico forense di diverse Procure del territorio nazionale che ha curato la materia della digital forensic.
Sono stati inoltre affrontati temi di grande attualità legata all’ambito penitenziario, come il fenomeno della circolazione dei telefoni cellulari in carcere e le strategie di contrasto connesse ai profili delle relative investigazioni (sviluppo di tabulati telefonici-telematici e relativi accertamenti su sim e apparati, analisi copia forense, intercettazioni).
Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dal provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Calabria, Lucia Castellano, che nel ringraziare gli organizzatori e i relatori esterni per la cortese e gradita collaborazione, ha voluto sottolineare che “tali incontri, oltre ad accrescere il bagaglio professionale degli operatori del Corpo, consentono di qualificare in maniera specialistica il personale e migliorare le loro potenzialità, così da renderli in grado di affrontare le esigenze sempre più mutevoli del contesto e di contrastare fenomeni criminali sempre più evoluti”.
