Croma Falcone: il dispositivo di sicurezza e rappresentanza del GOM

L'auto del Giudice Falcone (foto Ministero della Giustizia)
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Lunedì 13 luglio sarà una data importante per il Gruppo Operativo Mobile del Corpo di polizia penitenziaria. Saranno infatti le donne e gli uomini del GOM a garantire l’attuazione del dispositivo di sicurezza e di rappresentanza predisposto in occasione del trasferimento della storica Fiat Croma appartenuta al giudice Giovanni Falcone e della successiva cerimonia istituzionale di svelamento del reperto presso il Museo del Presente “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” di Palazzo Jung a Palermo.

L’evento, al quale prenderanno parte il presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, le massime autorità delle Istituzioni civili, militari e religiose e i familiari delle vittime della strage di Capaci, rappresenta uno dei momenti più significativi dedicati alla memoria di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo, anch’essa magistrato, e degli agenti della Polizia di Stato Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

L’autovettura, custodita per 14 anni nella teca di vetro sulla Piazza d’Armi della Scuola di formazione e aggiornamento del Corpo di polizia penitenziaria “Giovanni Falcone di Roma, è stata ceduta temporaneamente alla Fondazione Falcone [link a Nordio: “L’auto su cui viaggiava Falcone al Museo del Presente”] nell’ambito di un progetto voluto per valorizzare e tramandare la memoria delle vittime delle stragi mafiose. Una testimonianza tangibile del sacrificio di quanti hanno dedicato e dedicano la vita al contrasto delle mafie. Ma anche un simbolo di quel percorso istituzionale con il quale negli ultimi cinquant’anni lo Stato ha progressivamente valorizzato il delicato sistema dell’esecuzione penale come strumento avanzato di contrasto alla criminalità organizzata [link all’altro articolo Croma Falcone: dall’Ordinamento Penitenziario al GOM] anche attraverso il prezioso contributo del Gruppo Operativo Mobile del Corpo di polizia penitenziaria.

Il dispositivo operativo, elaborato dal GOM in attuazione delle direttive del capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele e del dirigente generale del Corpo Augusto Zaccariello, sarà coordinato dal primo dirigente di Polizia penitenziaria Silvio Gallo, direttore del GOM. Come anticipato qualche giorno fa dal sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni [link a Balboni: “Croma di Falcone sorvegliata dalla Penitenziaria”], “l’automobile su cui viaggiavano Giovanni Falcone e sua moglie il giorno della strage di Capaci, nelle occasioni pubbliche sarà accompagnata dal Gruppo Operativo Mobile e sarà sempre sorvegliata dalla Polizia penitenziaria per garantire la sicurezza di questa reliquia insanguinata”.

Per questo il GOM assicurerà la sicurezza dell’intera manifestazione, dal trasferimento dell’autovettura alle prime luci dell’alba fino alla cerimonia istituzionale del pomeriggio, attraverso personale altamente specializzato e operando in costante raccordo con le Forze di Polizia territorialmente competenti e con gli altri enti coinvolti.

Il trasferimento del reperto storico

Nella mattinata del 13 luglio, la Fiat Croma sarà trasferita dalla Caserma “Ciro Scianna” di Palermo, sede storica del 4° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano, fino a Palazzo Jung, al Museo del Presente “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. Un itinerario di circa 13 chilometri, ma un vero e proprio “itinerario della memoria”, individuato non solo per assicurare le migliori condizioni di sicurezza e fluidità della circolazione, ma anche per il suo forte valore simbolico, storico e istituzionale connesso alla lotta alla criminalità organizzata e ai principi di legalità che costituiscono patrimonio identitario del nostro Stato.

Per il trasferimento il GOM impiegherà un dispositivo dinamico composto da 7 autovetture di servizio e 2 motocicli di scorta, con personale specializzato nel monitoraggio dello spazio aereo mediante sistemi anti-drone e operatori dedicati alla documentazione video di polizia.

L’articolazione del convoglio consentirà di garantire la massima tutela del reperto storico durante tutte le fasi del trasferimento, ma anche per l’intera durata delle operazioni di scarico, movimentazione e posizionamento del reperto storico nell’area espositiva, secondo le indicazioni che saranno impartite dalla Fondazione Falcone e dal personale tecnico incaricato.

Il dispositivo per la cerimonia istituzionale

Per tutta la durata della cerimonia istituzionale, in programma alle ore 17, il Gruppo Operativo Mobile assicurerà un servizio di vigilanza statica mediante l’impiego di 4 operatori posizionati ai lati della Fiat Croma con compiti di tutela del reperto e osservazione dell’area.

Accanto al servizio di sicurezza, il Corpo di polizia penitenziaria sarà impegnato anche nel dispositivo di rappresentanza. Saranno infatti impiegati 2 sciabolatori presso l’area arrivi dell’Aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo, per rendere gli onori alle autorità; altri 6 sciabolatori saranno disposti a coppie rispettivamente presso l’ingresso principale e secondario del Museo e il cortile interno di Palazzo Jung, dove accompagneranno con gli onori militari l’accesso delle autorità alla sede della cerimonia. Presente anche un trombettiere del Corpo, che prenderà parte ai momenti solenni della manifestazione.

L’intero dispositivo testimonia l’elevato livello di professionalità e di specializzazione raggiunto dal Gruppo Operativo Mobile, chiamato ad assicurare, in un evento di straordinario valore storico e istituzionale, non soltanto la protezione del reperto simbolo della memoria della lotta alla mafia, ma anche la cornice di sicurezza necessaria allo svolgimento di una cerimonia destinata a riaffermare i valori della legalità, della giustizia e del servizio alle Istituzioni che il giudice Giovanni Falcone continua a rappresentare per l’intero Paese.

Nordio al Museo del Presente per la Croma di Falcone