Nordio: “Giustizia, su efficienza e organico risultati importanti”

Nordio al Forum Ambrosetti di Cernobbio
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“Abbiamo raggiunto e superato gli obiettivi Pnrr, impiegato tutte le risorse che ci sono state attribuite, e i risultati si sono visti, e li vedrete voi imprenditori”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rivolgendosi alla platea del Forum Ambrosetti di Cernobbio. Nel panel moderato dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, insieme ai ministri Paolo Zangrillo e Anna Maria Bernini, Nordio dà conto di quanto fatto nel settore giustizia.

“Abbiamo ridotto del 50% i tempi di attesa della giustizia civile e del 31% in ambito penale, e abbattuto oltre il 90% delle pendenze civili: significa che in questi 3 anni sono diminuite del 90%, allineandoci alla media europea. Un risultato eccezionale, ottenuto grazie alla magistratura”, sottolinea il Ministro. Ma il merito è anche del Ministero: “Siamo riusciti, con una serie di investimenti e l’organizzazione, a realizzare questo processo”.

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Fondamentale è stato il rafforzamento del capitale umano. Nordio ribadisce che, per la prima volta nella storia della Repubblica, entro l’anno la magistratura sarà a pieno organico. “I magistrati dovrebbero essere 10.500, l’anno scorso al lavoro erano meno di 9mila con una carenza di organico del 15-20%; abbiamo messo in piedi in questi anni ben 4 concorsi. Questo significa velocizzare i processi”, dice il Guardasigilli.

E se l’attenzione popolare è stata assorbita dal referendum – “la sconfitta è stata dolorosa perché inattesa”, dice Nordio – e dalla giustizia penale, il focus al Forum Ambrosetti, per il Ministro, è un altro. “Festeggio il mio trentesimo anniversario qui, vengo a Cernobbio dal 1996: è sulla giustizia in termini di efficienza che dobbiamo riflettere, dando atto dei risultati che abbiamo raggiunto”, dice ancora il Guardasigilli.

Quanto fatto sul fronte del capitale umano non si ferma ai magistrati. “Abbiamo stabilizzato tutti i giudici onorari, che erano figli di un dio minore perché non avevano previdenza, certezze e stabilità”, sottolinea Nordio, riferendosi alla nuova riforma con legge 51 del 2025. E ancora: “Abbiamo stabilizzato i 10mila appartenenti all’ufficio per il processo” e fatto “assunzioni straordinarie sia del personale amministrativo che della polizia penitenziaria”.

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Sul fronte carceri, il Ministro ricorda il Piano per l’edilizia penitenziaria “che si sta avviando a conclusione con forti investimenti”.

Infine, Nordio cita il disegno di legge di revisione della legge 231 sulla responsabilità amministrativa degli enti. La disciplina “non solo provoca dei costi, ma anche rischi e incertezze: nessun imprenditore è tranquillo per quanto possa avere adottato un modello organizzativo efficace”. Nell’impronta originaria della 231, il giudizio di idoneità del modello organizzativo dipende molto dalla discrezionalità del magistrato. La modifica approvata in Consiglio dei ministri a inizio agosto, invece, “rende più tassativa, più specifica la responsabilità amministrativa dell’imprenditore”.