Whatsapp-Facebook: truffe e stupefacenti all’ombra dei social
13 Giugno 2019Torino. Gli appuntamenti con i loro clienti venivano fissati utilizzando Whatsapp e Facebook e la comunicazione in codice riguardava la sostanza stupefacente: “vino” era il metadone, “insalata” la marijuana e via con la fantasia per la cocaina e le altre droghe. Era questo il sistema che una banda di spacciatori aveva ideato per gestire il traffico che riguardava prevalentemente la zona della movida torinese e alcuni altri bar della città. I Carabinieri, su richiesta della Procura, hanno eseguito otto misure cautelari emesse dal GIP, per detenzione e spaccio di stupefacenti.
Crotone. Con l’aiuto di Whatsapp un 22enne ha cercato di truffare il venditore di un cellulare con il quale aveva perfezionato la transazione online, ma al quale aveva comunicato, inviando una foto con il sistema di messaggistica tanto in uso, comunicandogli di non aver ricevuto il cellulare ma un sasso. I Carabinieri della Stazione di Rocca di Neto, su disposizione della Procura di Crotone, sono intervenuti presso l’abitazione del giovane, rinvenendo e sequestrando il telefono e sottoponendolo agli arresti domiciliari.