La cena di Sergio Mattarella
con i detenuti a Rebibbia

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Questa sera l’Osteria degli uccelli in gabbia nel carcere di Rebibbia a Roma avrà un ospite d’eccezione: Sergio Mattarella.  Al presidente della Repubblica, ha raccontato all’AdnKronos il presidente della cooperativa promotrice del progetto, Luciano Pantarotto, verrà servita una lunga lista di pietanze, a partire da un mantecato di baccalà e patate con polvere di taggiasche e uno sformato di triglia con patate e cipolla rossa. A seguire, gnocchi alla romana di semolino gratinati al pecorino con amatriciana di pesce spada e tortino di spigola con purea di ceci, funghi porcini e finferli. Dulcis in fundo, cheesecake di lamponi con crema allo strega e ‘caffè Galeotto’, così denominato perché torrefatto tra le stesse mura dell’istituto penitenziario. Ma, a quanto pare, non finirà qui per il Presidente: Pantarotto ha anche accennato ad una ‘sorpresa speciale’ pensata appositamente per Mattarella. Il Capo dello Stato sarà accompagnato dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

La notizia della visita è arrivata alla cooperativa una settimana fa: “Abbiamo saputo dalla direttrice che il Presidente sarebbe venuto a trovarci, e l’amministrazione penitenziaria ci ha chiesto di preparare la cena per l’occasione”, ha ricordato il presidente di Men at Work. Ma l’Osteria, aperta da circa un mese e mezzo, ha una storia che nasce da lontano: ”Il progetto nasce da un lavoro iniziato nel 2003 – ha continuato Pantarotto – un mese fa abbiamo lanciato l’idea di un’osteria all’interno del carcere, come già fatto in altri istituti. Il progetto rappresenta un’opportunità di lavoro per i detenuti e per i soci della cooperativa, che sono persone in esecuzione penale. L’Osteria nasce anche per portare la gente all’interno dell’Istituto, per far vedere in azione delle persone che
hanno sbagliato e che stanno scontando una pena: il lavoro, per noi, è un fattore di reinserimento per i detenuti, una scommessa di rientro nella società con dignità”.

“Esiste un’emergenza lavoro all’interno degli istituti di pena – ha evidenziato l’organizzatore -, solo il 30% delle 60mila persone detenute ha un lavoro, e la metà collabora con l’amministrazione
penitenziaria”.

L’Osteria offre a chiunque sia interessato l’opportunità di prenotare una cena nel cuore di Rebibbia, in quella che viene comunemente chiamata ‘area verde’: un giardino all’aperto al centro dell’istituto intorno al quale si ergono le sezioni detentive. ”E’ dove i detenuti normalmente incontrano le loro famiglie, dove ospitiamo le visite quando ci sono dei bambini”, ha detto Pantarotto.
E i 60 coperti che l’area riesce ad ospitare non sembrano mai bastare per la grande richiesta di prenotazioni che la cooperativa riceve ogni venerdì: ”Facciamo sempre il tutto esaurito, anzi, c’è un vero e proprio problema di overbooking”, ha continuato il presidente di Men at Work. ”Dopodomani abbiamo 68 prenotazioni. Ad agosto ci prenderemo una pausa, ma da settembre siamo pronti a ripartire”.

”Progetti come questi – ha concluso -, si riescono a fare quando c’è collaborazione con l’amministrazione penitenziaria e la direzione. Ci troviamo in una fase di sovraffollamento delle carceri e di carenza di personale, bisogna gestire molte persone che entrano in orario extra attività, quando tutto si interrompe ed il personale torna a casa. Siamo riusciti nel nostro intento anche grazie alla comandante ed alla direttrice, che hanno compreso la bontà del progetto e la sua importanza culturale. Spesso si presenta un’immagine distorta del carcere senza rendersi conto che si sta parlando di persone con voglia di ricominciare, che prima o poi usciranno dalle mura degli istituti: sta a noi riuscire a renderle migliori”.