Codice Rosso: protocolli e intese in Trentino, nessuna donna sia più sola

Firma protocollo Procura TN-ASL Codice rosso
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Firmato oggi, proprio in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, fra le Procure della Repubblica di Trento e di Rovereto, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari – APSS, la Provincia di Trento, il Commissariato di Governo, il Consorzio dei Comuni trentini e l’Università di Trento. Il Protocollo d’intesa “Per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere in provincia di Trento” è stato siglato per la prima volta nel 2016 e questo rinnovo, conferma la volontà di proseguire nelle attività, già intraprese, di monitoraggio di episodi violenti rivolti contro le donne. L’intesa, che il rinnovo ha voluto estendere anche all’Università degli studi di Trento e all’Azienda Provinciale per i servizi sanitari, sarà valida per un biennio, conferma la volontà di proseguire l’attività di monitoraggio del fenomeno di violenza di genere, attraverso la rilevazione dei dati relativi alle denunce che dal 2012 viene realizzata.

Un altro protocollo è stato siglato proprio pochi giorni fa, ed esattamente l’8 novembre, ma entrerà in azione effettiva il 30. Firmato nel Tribunale di Trento, tra la Procura della Repubblica e l’Azienda Provinciale per i servizi sanitari, prevede l’attivazione di un servizio di supporto alla Polizia giudiziaria e agli uffici del Pubblico Ministero in tutti quei casi in cui sia necessario acquisire informazioni da minori o persone vulnerabili. Saranno creati due elenchi di professionisti: uno composto da neuropsichiatri infantili e psicologi, l’altro da medici specializzati in traumatologia e ginecologia, che affiancheranno la Polizia giudiziaria nell’esame di minori e persone fragili coinvolti in casi di violenza domestica e di genere. Prevista anche l’istituzione di un numero dedicato a disposizione delle procure e di tutte le Forze di polizia operative sul territorio.