Lavoro nero e prostituzione, 20 arresti nella Piana di Gioia Tauro

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Un’operazione investigativa, condotta dai carabinieri nella Piana di Gioia Tauro e disposta dalla Procura della Repubblica di Palmi, ha portato all’esecuzione di 20 arresti – 13 in carcere e 7 ai domiciliari – nei confronti di imprenditori agricoli e “caporali”, imputati a vario titolo di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nonché di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine è partita dalle denuncia di un bracciante senegalese contro un “caporale” ghanese: vittime delle condotte illecite di sfruttamento del lavoro agricolo erano i migranti di origine centrafricana domiciliati nella baraccopoli di San Ferdinando e nel comune di Rosarno. A seguito degli accertamenti compiuti dai militari è emersa anche l’attività di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in danno di donne africane e una rete di spaccio di marijuana.