L’Aquila: edicolante lucra su buoni pasto scolastici, sequestrato immobile

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I finanzieri della Compagnia di L’Aquila hanno sequestrato un immobile situato nel capoluogo abruzzese.a seguito di indagini del Sostituto Procuratore della Repubblica, hanno eseguito un atto cautelare, su decreto del GIP, per poter recuperare il debito che il proprietario aveva maturato nei confronti del Comune del capoluogo abruzzese.

Tutto nasce dalle indagini scattate alla denuncia presentata proprio dal Comune riguardo il ”Servizio di ricarica di buoni pasto per la refezione scolastica”, che lo stesso ente aveva affidato in convenzione a esercenti aquilani. Il servizio consentiva ai genitori di ricaricare i buoni pasto per le mense delle scuole dell’obbligo, presso tabaccherie, cartolerie e edicole convenzionate, le quali, a fine mese, avrebbero dovuto riversare i relativi importi al Comune.

In realtà le indagini hanno fatto emergere che un edicolante, incassava e teneva per sé le somme, totalizzando un importo di poco superiore a 75mila euro, relativo al periodo novembre 2018-gennaio 2019. Sollecitato al versamento, il commerciante non è stato in grado di sanare di sanare la consistente posizione debitoria, e dunque, quale incaricato di pubblico servizio, è stato denunciato per il reato di peculato e il relativo profitto sequestrato ai fini della successiva confisca per equivalente.