Latina: falsi certificati psichiatrici per benefici carcerari, 36 denunciati
14 Aprile 2020Trentasei persone sono state denunciate a piede libero per falso ideologico e frode processuale in certificati medici psichiatrici, a conclusione di un’inchiesta dei carabinieri del Nas di Latina. E’ di fatto la prosecuzione dell’operazione ‘Certificato pazzo’ che lo scorso dicembre aveva già portato all’arresto di 11 persone e 70 denunce, con provvedimenti emessi dal G.I.P. del Tribunale di Latina.
L’inchiesta – coordinata dal procuratore aggiunto e dal sostituto procuratore della cittadina laziale- ha accertato l’illecito utilizzo di certificazioni psichiatriche rilasciate da un dirigente medico dell’Asl di Fondi, già arrestato per corruzione. Con questi certificati gli indagati avrebbero tratto in inganno componenti di Commissioni medico-legali dell’Asl, dell’Inps, periti dei Tribunali del lavoro e di Sorveglianza, al fine di ottenere indebiti benefici previsti dalle leggi sull’assistenza e il diritto al lavoro delle persone disabili, o riguardanti il differimento di pene in corso.
Le accuse vanno da “frode processuale, false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all’Autorità Giudiziaria o alla Corte Penale Internazionale”, a “falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiali in atti pubblici”, “uso di atto falso” ed “errore determinato dall’altrui inganno”. Ulteriori posizioni risultano tutt’ora al vaglio degli investigatori e della Procura della Repubblica di Latina nonché all’Inps che provvederà agli accertamenti di sua competenza.