Taranto: blitz in roccaforte spaccio, impiegati minori, 11 misure cautelari
5 Maggio 2020Osservavano ma erano osservati. A protezione del fortino dello spaccio erano state piazzate come vedette donne e minori, questo però non ha impedito agli investigatori di controllare costantemente il traffico ininterrotto di clienti-assuntori che arrivavano alle abitazioni degli spacciatori. Oggi gli agenti della Squadra Mobile e del reparto di prevenzione del crimine di Taranto hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare (4 in carcere e una ai domiciliari) firmate dal gip di Taranto su richiesta della Procura della Repubblica, mentre altri sei sono indagati -in stato di libertà – per concorso di detenzione e vendita di sostanze stupefacenti, nell’ipotesi aggravata dal numero di persone coinvolte e dall’aver determinato a commettere lo stesso reato anche dei minorenni. Il luogo, un complesso di case in via Lago di Monticchio, al quartiere Salinella di Taranto, era stato trasformato in una roccaforte dello spaccio che serviva la piazza di Taranto e solo la costante attività investigativa, dall’ottobre del 2018 fino a febbraio di quest’anno, ha permesso di ricostruire le complessa rete di persone coinvolte nelle varie attività, dal controllo del territorio affidato alle donne, al confezionamento, trasporto e talvolta vendita dello stupefacente assegnato ai minori. Il blitz è stato eseguito anche con l’aiuto di unità cinofile che hanno scovato centinaia di dosi di cocaina e hashish.