La pandemia non ferma il crimine: Portici, 18 misure cautelari per pizzo
14 Maggio 2020Sono circa 14 gli episodi di estorsione accertati durante le indagini condotte dalla squadra mobile del capoluogo campano, dietro il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, e che questa mattina hanno portato all’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip del tribunale partenopeo su richiesta della procura di Napoli, nei confronti di 15 persone, tutte appartenenti al clan Vollaro o all’ala scissionista della cosca, accusate, a vario titolo, di estorsione aggravata dal metodo mafioso, al fine di agevolare clan camorristici operanti per lo più nei comuni di Portici e San Giorgio a Cremano. E’ stato emesso anche un provvedimento di fermo nei confronti di altre 3 persone.
La criminalità organizzata non si è fermata neanche durante l’emergenza sanitaria determinata dal Covid-19: lo scorso 5 maggio il proprietario di un bar tabacchi, che ha poi scelto di denunciare, è stato vittima di un sequestro di persona finalizzato all’estorsione, prima lo hanno incappucciato poi gli hanno anche sottratto l’arma legittimamente detenuta. L’ultimo episodio risale a soli 2 giorni fa. Gli estorsori paventavano la possibilità di ‘proteggere’ commercianti ed imprenditori edili costringendoli, anche mediante episodi violenti, a sborsare denaro, cedere motorini e altri beni.