Civitavecchia: smantellata piazza di spaccio, 8 misure cautelari anche un poliziotto
10 Luglio 2020Altra piazza di spaccio, stavolta sulla terra ferma: il litorale laziale, tra Ladispoli e Ceveteri, questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia è stato teatro di un’importante operazione, denominata ‘Rolex’, che ha portato all’arresto di 4 persone, mentre per altre quattro è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza. Il reato contestato riguarda la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Fra gli arrestati un appartenente alle Forze di Polizia, che avrebbe partecipato fattivamente all’attività di spaccio, fornendo anche consigli ai complici su come prestare attenzione.
L’operazione, il cui nome nasce l’elevato valore della droga, determinato dalla purezza, nasce grazie alle indagini dei Carabinieri che, dal novembre 2019 focalizzano l’attenzione su due persone, già piuttosto note nell’ambito delle piazze di spaccio e particolarmente attive nel territorio di Ladispoli, Cerveteri e Anguillara Sabazia, che potevano vantare di una solida rete di collegamenti con i fornitori. I militari di Civitavecchia, unitamente a quelli della Stazione di Ladispoli, hanno accertato una continuità nello spaccio di cocaina, marijuana e hashish e dalle successive indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Civitavecchia, sono emersi gli spostamenti e il giro d’affari dei destinatari delle misure: tutti gli indagati avevano canali di approvvigionamento dello stupefacente autonomi e talvolta si vendevano la droga tra loro per poterla rivendere, a loro volta, ai propri clienti quando ne erano sprovvisti. Tale ”alleanza” ha consentito anche di calmierare il prezzo di vendita al dettaglio delle dosi. L’attività d’indagine, durata circa 3 mesi, ha portato inoltre al sequestro di 4 kg di cocaina, 6 kg di marijuana, 2,700 kg di hashish, di 105 piante di marijuana e infine di 18,5 kg di fogliame di marijuana e 35mila euro in denaro contante ritenuto provento dello spaccio. Soltanto la droga sequestrata avrebbe movimentato un giro di affari di circa 300mila euro.