Sacra Corona Unita: attività illecite nel Brindisino, 13 misure cautelari

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

La Squadra mobile di Brindisi ha arrestato oggi otto persone, contestando loro – a vario titolo – i reati di associazione mafiosa ed estorsione, in alcuni casi con l’aggravante dei metodi mafiosi. Si sarebbero resi responsabili di estorsioni nei confronti degli imprenditori agricoli, nel settore della produzione del grano, per pilotarne i prezzi, quindi avrebbero gestito abusivamente i parcheggi vicino all’ospedale e al sostentamento dei detenuti. Oltre gli 8 per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere, ad altri 5 è stato imposto l’obbligo di firma.

Secondo quanto emerso dalle indagini  coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di  Lecce ed eseguite dalla Polizia, al vertice del gruppo ci sarebbero due boss della Sacra Corona Unita, esponenti della vecchia guardia, uno detenuto e in regime di 41bis,  l’altro, tornato in libertà nel 2018 dopo aver scontato un ergastolo commutato in trent’anni di carcere per mafia e quale mandante di alcuni omicidi. Una volta scarcerato, avrebbe mantenuto un ruolo di leadership, approfittando di una maggiore libertà di movimento.

Nell’elenco degli episodi su cui si sono concentrate le indagini, c’è anche un attentato dinamitardo a un bar e un pestaggio avvenuto di giorno in pieno centro.