Mafia: colpita la famiglia mafiosa di Palermo Borgo Vecchio, 20 arresti

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Questa mattina, su delega dalla procura distrettuale antimafia di Palermo, i Carabinieri del Comando provinciale hanno dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso nei confronti di 20 indagati, ritenuti a vario titolo responsabili dei delitti di  associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere finalizzata ai furti e alla ricettazione, tentato omicidio aggravato, danneggiamento seguito da incendio, estorsioni consumate e tentate aggravate, danneggiamento aggravato, furto aggravato, ricettazione.

L’operazione ‘Resilienza’ è stata coordinata da un gruppo di sostituti diretti dal procuratore aggiunto di Palermo e costituisce un’ulteriore fase di un’articolata manovra condotta dal Nucleo investigativo del capoluogo siciliano sul mandamento mafioso di  Palermo Porta Nuova e, in particolare, sulla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio.  Grazie agli accertamenti condotti, è stato possibile comprovare la perdurante operatività di quell’articolazione di cosa nostra, dopo l’ultima  operazione del novembre 2017. L’operazione ha permesso di individuare il nuovo reggente della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio, che si è reso protagonista della riorganizzazione degli assetti della articolazione mafiosa, affidando posizioni direttive ai suoi uomini di fiducia.

Il connubio tra strumenti investigativi sempre più sofisticati e quelli tradizionali (quali pedinamenti e servizi di osservazione) ha consentito la disarticolazione dell’intero organigramma della famiglia mafiosa.