Palermo-Pagliarelli: le parole del carcere viaggiano in rete

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La casa circondariale di Palermo Pagliarelli  ‘Antonio Lo Russo’ va ad aggiungersi agli altri istituti penitenziari che, grazie al progetto Per Aspera ad AstraCome riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza, hanno potuto continuare a realizzare produzioni artistiche anche durante la pandemia. Il lavoro poetico e drammaturgico della compagnia “Evasioni”, dentro e fuori la casa circondariale, in attesa di potere riprendere l’attività in presenza, è stato raccontato da cinque attrici, un pop artist e una costumista, in sette podcast che si potranno ascoltare  ogni venerdì alle 21 sulle maggiori piattaforme digitali e sulla pagina Facebook dell’Associazione Baccanica.

Nella prima puntata, ‘Da dove tutto ebbe inizio…’, in rete dal 5 marzo, la regista della compagnia “Evasioni”, Daniela Mangiacavallo rievocherà momenti, emozioni e storie vissute all’interno della sezione maschile dell’istituto siciliano durante l’emergenza.  Venerdì 12, Oriana Billeci esplorerà ‘Gli universi della parola’ e Marzia Coniglio, nel podcast successivo, parlerà di ‘Invenzione: una creazione dal caos’.

‘Dentro un dipinto- Il racconto di un’immagine’ sarà affidato a Floriana Cane e ‘Tutti i Mondi possibili’ a Fabiola Arculeo. Infine, l’artista neo pop Piriongo, al secolo Piergiorgio Leonforte, racconterà le sue illustrazioni, tra eclettico e onirico,  in ‘Segnali positivi’, e Roberta Barraia parlerà del suo lavoro di costumista nel podcast  ‘Dal filo di un’idea alla trama di un costume’, ultimo  della serie.

Continuano intanto, con le modalità consentite – lettere, registrazioni, audio-messaggi –  i lavori della prossima performance  teatrale della compagnia “Evasioni”. Anche in questo caso, prima di raggiungere una scena libera dalle costrizioni della pandemia, lo spettacolo potrà essere seguito, nella sua versione audio, sulle piattaforme digitali. Il percorso, nato dalla necessità di lasciare aperto un canale espressivo anche durante l’emergenza, si è poi rivelato come una nuova possibilità di portare a un pubblico più vasto le proposte artistiche provenienti dal mondo del carcere.

 

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