Carceri, i detenuti raccolgono fondi per i profughi ucraini

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Diversi istituti penitenziari stanno seguendo l’esempio della Casa Circondariale “Don Resmini” di Bergamo, dove i detenuti avevano raccolto fondi da destinare ai profughi ucraini.

In collaborazione con la Caritas, i reclusi nella Casa Circondariale di Potenza hanno dato vita a una colletta poi recapitata ai rifugiati ospitati dalla Diocesi di Tricarico.

Nella Casa Circondariale di Arienzo è stata invece avviata una raccolta per l’acquisto di generi alimentari e farmaci per i bambini sfollati dalle zone di guerra.

Da un’idea di un recluso nella Casa Circondariale “La Dogaia” di Prato, in collaborazione con il cappellano don Enzo Pacini, è invece partita una donazione di 600 euro devoluti alla locale sede della Caritas, al fine di aiutare le associazioni impegnate nell’assistenza ai profughi con l’acquisto di medicinali e altri generi di prima necessità.

Un’iniziativa analoga è stata attuata dai detenuti nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia: in questo caso la somma raccolta – ancora 600 euro – è stata depositata in Curia dal cappellano don Antonio Biancotto.