Bonafede: “La riforma della giustizia non è più rimandabile”

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

“Anche in assenza di ulteriori incontri, al prossimo Cdm utile, potremo approvare la riforma per dimezzare i tempi del processo”. Parole che fanno parte del testo che il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha scritto sul blog delle Stelle, avvertendo che “la riforma della giustizia non è più rimandabile”.

Lo spunto per l’ intervento del Guardasigilli è rappresentato dal focus che la commissione europea sulla situazione della Giustizia ha condotto tra i Paesi membri. Un’analisi che mostra – per Bonafede – i “mali endemici della nostra Giustizia, per troppo tempo rimasta impantanata nella polemica politica. Noi, quei problemi li stiamo risolvendo e e ora dobbiamo procedere con la riforma del processo”.

“Abbiamo fatto investimenti senza precedenti nel personale, nell’edilizia e nella digitalizzazione. Avremo finalmente un processo moderno ed efficiente in tempi brevi”. Il ministro ha poi fatto riferimento alla legge Anticorruzione e “altre leggi per ristabilire il principio della certezza della pena: oggi, chi sbaglia paga. E stiamo anche investendo sui percorsi rieducativi dei detenuti fondati sul lavoro. Adesso manca solo la riforma del processo”, prosegue il ministro.

“I testi sono pronti da tempo e sono il risultato dei tavoli tecnici tenuti al ministero con gli addetti ai lavori. Una riforma che, nel settore civile, proprio quello preso in considerazione dal rapporto della Commissione europea, punta a dimezzare i tempi dei processi introducendo importanti novità nello snellimento delle procedure” aggiunge ancora il Guardasigilli.

“I cittadini e le imprese non possono più attendere – conclude Bonafede -. Non c’è più tempo da perdere”.