Al Salone del libro, l’opera sui Caduti del Corpo
18 Maggio 2026
Un pubblico numeroso e attento, a tratti visibilmente commosso, ha seguito questa mattina, alla XXXVIII edizione del Salone internazionale del libro di Torino, la presentazione del volume di Assunta Borzacchiello “Nel loro ricordo – I Caduti del Corpo di polizia penitenziaria”, edito dal Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap).
Con l’autrice, nello stand dell’Amministrazione Penitenziaria, hanno dialogato il dirigente generale del Corpo Augusto Zaccariello e il provveditore regionale per il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta Antonio Galati.
Introducendo l’incontro, Borzacchiello ha ricordato l’importanza di perpetuare il valore della memoria, sia per dare voce al sacrificio dei 60 fra uomini e donne di cui ha raccontato la storia e le vicende personali e professionali nel libro, sia come responsabilità morale verso le future generazioni. L’ex dirigente del Dap ha inoltre sottolineato l’altissimo valore umano e il ruolo fondamentale svolto, all’epoca, dal Comandante di Reparto: una figura chiave, promotrice del sostegno morale ed economico alle famiglie delle vittime e punto di riferimento costante nel mantenere vivi i legami tra l’Istituzione, gli orfani e le vedove dei Caduti.

Particolarmente toccante, perchè ricco di ricordi di una straordinaria carriera ancora in corso, è stato l’intervento del dirigente generale del Corpo. Con profonda emozione, Zaccariello ha rievocato alcune vicende personali legate ad agenti conosciuti direttamente nel suo percorso professionale nella Polizia penitenziaria: uomini straordinari che, seppur consapevoli dei gravissimi rischi, non hanno mai esitato a compiere il proprio dovere. E su questo punto, Zaccariello ha rimarcato come l’intero Corpo abbia “l’obbligo morale di ricordare i nostri caduti tutti i giorni in cui indossiamo l’uniforme, facendolo sempre con onore e disciplina”.
Anche il provveditore regionale per il Piemonte, Galati, unendosi alle parole di chi era intervenuto prima di lui, ha voluto rivolgere un sentito e vibrante messaggio alle giovani leve della Polizia penitenziaria, esortandole a farsi custodi rigorosi della legalità e a onorare quotidianamente la memoria di chi ha sacrificato la vita per l’Istituzione.

Straordinaria la partecipazione dei visitatori. Lo spazio espositivo e la presentazione dell’opera hanno catturato l’attenzione e il profondo rispetto del pubblico, confermando l’importanza della memoria storica come pilastro imprescindibile per il futuro del Corpo.
Per approfondire: “Nel loro ricordo”, in memoria dei Caduti della Polizia penitenziaria